Nicola_Bortolini

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Nicola Bortolini, ingegnere elettronico, libero professionista, consulente informatico a Bologna e provincia. Mi occupo di corsi di formazione, sviluppo e manutenzione di siti web ed applicazioni, ottimizzazione dei processi informatici aziendali. Iscritto all' Ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna.

Il piede sul cruscotto

Articoli - Articoli tecnici
- Quando un giorno un qualche settimanale di attualita' vip mi intervistera', inevitabilmente dovro' rispondere alla Marzullo-question : pensi a tre cose che non le piacciono e si risponda parlando tra se' e se'. Insomma, per farla corta, per farla breve, ci sono alcuni aspetti del genere umano cui mi pregio di appartenere che proprio non sopporto .Una immagine che evoca nella mia mente sensazioni piacevoli come quella di masticare una manciata di spilli e' sicuramente quella di quando vedo qualcuno che, in auto, piazza il piedone sudato sul cruscotto. Parlo ovviamente di un passeggero, e non di un conducente (per quanto con le nuove auto col cambio automatico si libera un piede, non essendoci piu' bisogno della frizione; in ogni caso immagino ci siano problemi di praticabilita'.)Normalmente assisto a scene di questo tipo quando sono in autostrada, soprattutto in questi giorni, tempo di ritorno dell'esercito dei vacanzieri.Proprio venerdi' scorso, ritornavo verso Bologna per lavoro , e mi trovavo in A14, la preferita dall'esercito dei vacanzieri che ogni anno si reca lungo questo simpatico fiume d'asfalto nelle piu' consuete localita' di villeggiatura della riviera romagnola.Mi sono imbattuto nella classica coda causata da uno che si ferma a margine in corsia di emergenza e da tutto il resto dell'autostrada che rallenta per affiancarlo e chiedersi come mai abbia deciso un cosi' bizarro comportamento quale quello di fermarsi. Devo dire che e' frustrante fare diversi minuti di coda per poi scoprire che e' causata da null'altro se non dalle macchine che rallentano per guardare, ma vorrei sorvolare e giungere al dunque.In ogni caso, anche questa volta ho avuto il piacere di essere affiancato dal passeggero col piede sul cruscotto. Avrei voluto essere all'interno dell'abitacolo per gustarne gli afrori piu' speziati, il caldo umido che sconfigge il condizionatore piu' efficace, per poter cogliere il disperato abbandono di un sandalo improvvisamente senza il proprio compagno di mille avventure. Quanta poesia su quel fortunato cruscotto. A volte poi, il piedino si spinge maliziosamente in avanti, a giocherellare con i bocchettoni dell'aria, a voler soppiantare l'ormai superato alberino magico profumante. L'impronta che, ardita, si stampa sul vetro anteriore, sfida i tatuaggi piu' esclusivi, e si erge a tribale dell'eta' moderna.Ma forse viaggiare col piede sul cruscotto offre una maggiore comodita'. E' importante poi che il piede sia nudo e non calzinato, perche' perderebbe l'aderenza necessaria a mantenere i giusti conforto e relaxo. Immagino che sia un problema in inverno : sotto la tormenta di neve, col parabrezza ghiacciato, si dovra' scegliere tra la scomodita' di una posizione all'antica e l'avanguardia del confort ma a pochi gradi sopra lo zero.E qui regalo un prezioso consiglio ai designer della nostra cara Fabbrica Italiana Automobili Torino ( la ELKANN, per usare una sigla piu' nota). Se volete risollevare le sorti dell'azienda che diede e da lustro all'italica stirpe, fate tesoro di queste preziose osservazioni :- un cruscotto con l'incavo per riporre comodamente il piede dovrebbe essere di serie in tutti i modelli piu' esclusivi ma anche quelli destinati alla gente comune (come dice Costanzo). Dovrebbe essere poi completamente liscio, per permettere il giusto grip ma solo in condizioni di leggera sudorazione del piede.- il bocchettone in prossimita' dell'incavo deve essere preceduto da una resistenza, che percorsa da corrente, produca in ogni stagione il giusto tepore atto ad incoraggiare la timida comparsa del piede sudato. In questo modo il piede puo' sudare comodamente anche in inverno.- un sensore nel vano-piede che viene cosi' a crearsi, che possa riconoscere l'impronta e, attraverso una opportuna componentistica elettronica d'avanguardia, possa permettere lussuose personalizzazioni per i passeggeri piu' esigenti : temperatura di "sudaggio", reclinazione del passeggero sono solo un blando suggerimento.- comandi antiscivolo (magari opzionali) per controllare con un solo tocco delle dita le hits del momento.- airbag con inserti infradito (come quelli che separano le dita quando si mette lo smalto - al momento non ho esperienza diretta. ) per garantire comodita' anche nei momenti piu' drammatici.Direi che se fossi un consulente a pagamento della succitata azienda automobilistica avrei gia' portato a casa una bella pagnotta. Preziose idee come queste sarebbero nuova linfa per il Giorgietto Giugiaro di turno. A tutti i direttori del marketing e dello sviluppo : orsu', rimboccatevi le felpe, c'e' la luce in fondo al tunnel !!!
Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Gennaio 2009 17:03